Elezioni europee 2oo4... La pace non rende

 

" La pace ha reso! ". Così commenta i primi risultati delle E.E. 2oo4 Fausto Bertinotti leader di Rifondazione Comunista, esaltandosi per il +1.5% dalle europee del '99; è contento pure Pecoraro Scanio, il quale se pur non esaltandosi, aveva la “pace” nel simbolo del suo partito.

Ma è davvero la pace ad aver aumentato i consensi della sinistra? Non credo.

Visto che anche i comunisti italiani di Diliberto, i moderati de listone inseme ad Emma Bonino e Marco Pannella si sono schierati a favore della “ liberazione del popolo iracheno dalla libertà ”, per non parlare dei governi di Francia e Germania, i quali si sono opposti duramente all'invio di truppe in Iraq, non ne hanno tratto benefici. Premesso che gli italiani non vogliono quel tipo di pace/anarchia della sinistra (perché è questo l'intento di tutti coloro che chiedono il ritiro delle truppe costruttrici di pace in Iraq), l'allegria di Bertinotti da che cosa scaturisce?
Una risposta c'è. Al Prc in questi anni di governo Berlusconi si sono avvicinati i Pacifisti, le Tute Bianche o Nere, gli Inarco-Insurrezionalisti, i Nonviolenti, i Disobbedienti e i Nuclei Proletari, tutti amici, anzi “compagni” del nostro Fausto.
A testimonianza di ciò le ultime Elezioni Europee sanciscono che nella circoscrizione nord-ovest andrà a fare il parlamentare europeo Vittorio Agnoletto, figlio del '68 e a capo dei Pacifisti della serie “Appendi anche tu la tua bandiera della pace ad una spranga! ”, nella circoscrizione di centro, poi, a sostituire Fausto Bertinotti, molto probabilmente, avremo niente di meno che il capo dei Disobbedienti romani, Nunzio D'Erme, proprio colui che riuscì a scaricare un quintale di letame davanti la casa di Berlusconi a Roma, praticamente un mito!!! Rifondazione, oltre all'impegno pacifista ed anti-americano, ha avuto un gran da fare nell'organizzazione di scioperi: per la Fiat, per l'Alitalia, per la riforma scolastica, Ferrovie… insomma ha messo le mani ovunque. Del resto si sa che, Rifondazione vuole un gran bene agli operai, soprattutto quando a governare sono gli altri… . Inoltre, se al Patto di Ferro tra CGIL-CISL-UIL si aggiunge la giusta dose di anti-berlusconismo, ecco che si danno false speranze alla gente.
Ecco come “ ha reso ” la pace,
non certo con l'assenso della “ gente comune della società civile ”.
I veri strumenti di pace sono quelli che fanno scaturire il sorriso nel volto del popolo iracheno, ospedali, acquedotti, reti elettriche e quant'altro possa far affiorare una civiltà figlia dei nostri tempi, senza spranghe, passamontagna e bombe-carta.

- Paolo Gariboli -
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